Il dolore e l’allenamento sono legati più di quanto si pensi. Ma questo non significa che bisogna fermarsi: significa imparare a muoversi meglio.
Secondo uno studio pubblicato su The Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy, fino al 79% delle persone attive fisicamente ha sperimentato dolore muscoloscheletrico durante o dopo l’allenamento. Ma non tutto il dolore è un segnale di pericolo.
Dolore e allenamento: distinguere tra "dolore buono" e "dolore cattivo"
Quando si parla di dolore e allenamento, il primo passo è capire di che tipo di dolore si tratta:
Il dolore buono è quello dell’adattamento: DOMS (indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata), tensione leggera dopo un nuovo esercizio.
Il dolore cattivo è acuto, pungente, localizzato e spesso peggiora con il movimento.
Il nostro corpo comunica costantemente. Ignorarlo o sovraccaricarlo porta a infortuni, scompensi e stop forzati. Ma anche evitarlo completamente ci impedisce di crescere.
Dolore e allenamento: cosa dice la scienza
Secondo una revisione sistematica del British Journal of Sports Medicine (2017), l’attività fisica è uno degli strumenti più efficaci per prevenire e trattare il dolore muscoloscheletrico cronico, compreso quello lombare, cervicale e articolare.
Un altro studio pubblicato su Pain (2015) sottolinea che esercizi strutturati e supervisionati riducono la percezione del dolore grazie alla neuroplasticità e alla riorganizzazione del sistema nervoso centrale.
Tradotto: allenarsi nel modo giusto non solo non fa male, ma è parte della soluzione.
Il metodo Atraining: quando il movimento diventa medicina
Il metodo Atraining si basa su una semplice ma potente convinzione: il dolore va compreso, non evitato. Invece di aggirarlo, lo analizziamo per ricostruire un movimento più funzionale, più equilibrato e meno stressante per le strutture corporee.
I punti chiave:
Valutazione posturale approfondita
Osservazione del respiro e del sistema nervoso
Schede personalizzate con progressioni adattate
Movimento consapevole integrato con esercizi mirati
In questo modo, il corpo viene rieducato gradualmente, senza aggravare il dolore ma al contrario riducendolo, spesso in modo significativo.
Dolore e allenamento: errori comuni da evitare
Secondo uno studio pubblicato su The Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy, fino al 79% delle persone attive fisicamente ha sperimentato dolore muscoloscheletrico durante o dopo l’allenamento. Ma non tutto il dolore è un segnale di pericolo.
Dolore e allenamento: distinguere tra "dolore buono" e "dolore cattivo"
Molti pensano che allenarsi “bene” significhi allenarsi “forte”. Ma quando si parla di dolore e allenamento, più non è meglio.
Gli errori più frequenti:
Ignorare i segnali del corpo
Copiare esercizi da YouTube senza criterio
Saltare il riscaldamento e il defaticamento
Allenarsi sempre con carichi elevati senza tecnica
Non prevedere fasi di recupero attivo
Questi comportamenti possono aggravare squilibri già presenti e trasformare un semplice fastidio in un problema cronico.
Dolore e allenamento: i benefici del movimento consapevole
L’approccio consapevole al movimento è una delle chiavi per trasformare il dolore in una fase di crescita.
Tra i principali benefici:
Miglioramento della propriocezione (consapevolezza del corpo nello spazio)
Riequilibrio delle catene muscolari
Maggiore coordinazione e controllo motorio
Riduzione dell’ansia da prestazione e paura del movimento
Come confermato da studi su pazienti con dolore cronico (Clinical Rehabilitation, 2021), la percezione di sicurezza durante l’esercizio riduce la sensibilità al dolore e favorisce il recupero.
Dolore e allenamento: ogni corpo è diverso
Non esiste un esercizio giusto per tutti. Ogni corpo ha una storia: traumi, posture, abitudini, stress. Per questo, nel metodo Atraining partiamo sempre dall’osservazione, non dalla prescrizione.
Un dolore al ginocchio in una persona può derivare da una caviglia rigida. In un’altra, da un bacino bloccato. Serve un lavoro su misura.
Quando il dolore diventa una guida
Il dolore non è il nemico. È un segnale, una guida. Se ascoltato, ci permette di correggere la rotta prima che sia troppo tardi.
Nel nostro percorso, aiutiamo le persone a:
Capire la natura del loro dolore
Smettere di evitarlo o forzarlo
Costruire strategie efficaci di movimento e recupero
Perché tornare a muoversi bene è la chiave per vivere senza paura e senza limiti.
Prova il metodo Atraining: la tua prima lezione è gratuita
Se ti alleni da tempo ma il dolore continua a farsi sentire, è il momento di cambiare approccio. Con il metodo Atraining possiamo aiutarti a capire davvero cosa succede al tuo corpo e guidarti verso un movimento più sano.
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